Anita Marina Cerpelloni

Ho avuto una formazione tradizionale in architettura, che ho arricchito nel corso degli anni attraverso sperimentazioni e contaminazioni con le arti applicate. La volontà di crescita mi ha portato a raffinare le tecniche del disegno, dell’incisione e della pittura. Molti sono i soggetti del mio percorso artistico, in particolare ho focalizzato la mia ricerca sugli elementi della natura, che raffiguro attraverso le discipline dell’acquerello, del guazzo, dell’incisione e della stampa d’arte, quando non è la tecnica mista. La calligrafia diventa segno in un continuo con le immagini disegnate, incise, dipinte.

Accanto a queste attività più artistiche ho sperimentato molto con la piegatura della carta.

Il foglio bidimensionale può racchiudere delle forme diverse, ogni bambino fa questa scoperta da molto piccolo: costruendo una barchetta di carta, oppure un cappellino da indossare nelle sue feste, quando si trasforma in un cavaliere “senza macchia”!

L’amore per la carta, per ogni tipo di carta, l’ho sentito da sempre, almeno da quando ho memoria.

In ogni paese che ho visitato ho sempre cercato della carta da disegnare, dei giornali, fazzoletti di carta con disegni o stemmi vari, cartoline e francobolli.

Poi in un mio viaggio in Cina di trent’anni fa ho visto e toccato carta impalpabile, sottile, morbida e me ne sono subito innamorata, ho acquistato in un negozio di colori un rotolo di una ventina di fogli di “carta di riso”, che ho utilizzato con tutta l’attenzione possibile.

Più recentemente sono stata in Giappone, più volte, ed ho visto fare la carta e le mie conoscenze su essa si erano già ampliate moltissimo, per cui ho potuto apprezzarne la qualità e i vari tipi, ognuno per un uso diverso.

Ma anche per la carta fabbricata in occidente e in Italia, in particolare, la qualità e i tipi offrono una vastissima gamma di possibili utilizzi.

Il mondo della carta può portare in dimensioni fantastiche dove la fantasia si può scatenare, anche partendo da un modulo semplice. Nel lontano oriente la tecnica dell’origami- piegatura di carta, costruisce animali, piante, fiori, ornamenti ed altro.

Negli ultimi dieci anni ho costruito forme diverse di paralumi, come sculture che possono variare, ma che partono da un modulo di base: riproducibilità della variazione.

Nel mio atelier Paper Project Venice si possono trovare oggetti, acquerelli, stampe d’arte, calligrafie, in una soluzione di continuità in oggetti/libri d’artista che risentono di tutta la fragilità e dell’eleganza di un materiale davvero molto versatile e resistente più di quello che si può immaginare.

https://paperprojectvenice.blog/

In un altro spazio vicino, nella stessa Salizada Malipiero, a San Marco 3160, nell’atelier ARTI3160 accolgo anche altri artisti con esposizioni di loro lavori, un luogo d’incontro delle arti in cui molte tecniche e discipline possono convergere.

https://arti3160.wordpress.com/

 

 

Anita Marina Cerpelloni

I had a traditional education in architecture, which I have enriched over the years through experimentation and contamination with the applied arts. The desire for growth has led me to refine the techniques of drawing, engraving and painting. Many are the subjects of my artistic career, in particular I focused my research on the elements of nature, which I depict through the disciplines of watercolor, gouache, engraving and art print, when it is not the mixed technique. Calligraphy becomes a continuum sign with drawn, engraved and painted images.

Alongside these more artistic activities, I experimented a lot with paper folding.

The two-dimensional sheet can contain different shapes, each child makes this discovery very small: building a paper boat, or a hat to wear in his parties, when he turns into a “spotless” knight!

I’ve always felt the love for paper, for every type of paper, at least since I remember it.

In every country I visited, I always looked for paper to draw, newspapers, handkerchiefs with various designs or crests, postcards and stamps.

Then in one of my trips to China thirty years ago I saw and touched impalpable, thin, soft paper and immediately fell in love with it, I bought a roll of twenty sheets of “rice paper” in a color shop. that I used with all the attention possible.

More recently I have been to Japan, several times, and I saw the paper made and my knowledge on it had already expanded a lot, so I could appreciate its quality and the various types, each for a different use.

But even for paper manufactured in the West and in Italy in particular, quality and types offer a very wide range of possible uses.

The world of paper can lead to fantastic dimensions where imagination can be unleashed, even starting from a simple form. In the Far East the technique of origami-paper folding, builds animals, plants, flowers, ornaments and more.

In the last ten years I have built different shapes of lampshades, like sculptures that can vary, but that start from a basic module: reproducibility of the variation.

In my Paper Project Venice atelier you can find objects, watercolors, art prints, calligraphies, in a continuity solution in artist objects / books that are affected by all the fragility and elegance of a very versatile and resistant material more than you can imagine.

https://paperprojectvenice.blog/

In another nearby space, in Salizada Malipiero itself, in San Marco 3160, in the ARTI3160 atelier I also welcome other artists with exhibitions of their works, a meeting place of the arts in which many techniques and disciplines can converge.

https://arti3160.wordpress.com/

 

(Fotografie realizzate dall’Arch. Cesare De Munari © , fotografo)

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